Baby talk: parlare ai cuccioli

Se hai un animale a casa, sai perfettamente di cosa sto parlando! Ma anche se in famiglia è da poco arrivato un bimbo, ti sarà capitato di sentire, o sperimentare in prima persona, questa variazione del linguaggio!

Gli esseri umani, a volte, utilizzano una vocina strana, che può sembrare davvero buffa.

Il baby talk, così si chiama, detto anche motherese in inglese, è una variazione linguistica che alcuni adulti utilizzano per rivolgersi ai cuccioli, un po’ di tutte le specie!

Lo scopo del Baby talk

Lo scopo di questo modo di parlare è semplificare il messaggio e permettere una maggior comprensione al “cucciolo” di quello che stiamo dicendo. Questo è il motivo per cui viene utilizzato sia con i bambini piccoli che con i cuccioli di animali, nel tentativo di farsi capire al meglio.

Caratteristiche

Il baby talk ha alcune caratteristiche specifiche:

  • l’intonazione è chiara e l’adulto tende a parlare lentamente
  • le parole utilizzate sono poche e legate alla situazione del momento presente
  • anche le frasi sono brevi e il più possibile chiare
  • è ricco di domande, spesso ripetute più volte
  • si accompagna a gesti ed espressioni marcate.

Oltre ad essere un modo per insegnare il linguaggio ai bambini piccoli e permettere ai cuccioli di ogni specie di capire e registrare il messaggio che stiamo inviando, il baby talk ha anche un effetto calmante. Parlare con questa voce, inoltre, aumenta il legame emotivo con l’interlocutore.

Cani e baby talk

Studi recenti dimostrano che i cani sono particolarmente attenti ai loro padroni, quando questi usano il baby talk. Non solo il vostro animale vi capirà meglio se vi rivolgete a lui con questo linguaggio, ma il vostro legame affettivo verrà rinsaldato.

Se avete un cane, vi sarà capitato di fargli questa domanda: “chi è un bravo cane!? eh!? chi è un bravo cane!?”

Lo stesso discorso può valere anche per gatti e conigli nani, anche se sono necessari ulteriori approfondimenti per valutare il loro grado di comprensione.

Adeguarsi all’interlocutore

Concludendo, il baby talk è un comportamento istintivo, legato all’attivazione del sistema di accudimento. Ti riconosco come un cucciolo, piccolo bisognoso e tenero, e mi attivo per rispondere alle tue necessità. Voglio attirare la tua attenzione e farmi capire e ti parlo con la “vocina ridicola” che mi aiuta a creare e mantenere un legame.

D’ora in poi, quando i vostri amici o parenti vi prenderanno in giro perchè parlate così ai vostri figli o ai vostri cuccioli pelosi, avrete una risposta sensata e scientifica, per spiegare il vostro comportamento.

Bibliografia

Fonzi A (cur.). Manuale di psicologia dello sviluppo. Giunti Editore, 2001

Benjamin, A., Slocombe, K. ‘Who’s a good boy?!’ Dogs prefer naturalistic dog-directed speech. Anim Cogn 21353–364 (2018). https://doi.org/10.1007/s10071-018-1172-4

Talia Urso Psicologa Psicoterapeuta

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